|
Il mercato della contattologia
Il mercato guarda all'innovazione (dati 2002)

Milano, maggio 2003. Negli ultimi anni il mercato italiano delle lenti a contatto ha continuato a crescere in maniera costante, consolidando i risultati raggiunti negli anni precedenti.
     
Secondo i dati emersi dalla ricerca “Retail Audit”, condotta da GfK Marketing Services per Assottica su un campione rappresentativo di ottici italiani e riferita al periodo gennaio-dicembre 2002, sono stati venduti nel corso dell’anno oltre 98 milioni di lenti a contatto, con un incremento, rispetto al 2001, del 12%, per un fatturato totale di quasi 280 milioni di Euro.
Viene confermato il ruolo trainante delle lenti a sostituzione frequente, che rappresentano una parte sostanziale del mercato, in particolare per quanto riguarda le giornaliere, che hanno registrato un incremento delle unità vendute del 22% rispetto ai dati 2001 e per le lenti a ricambio mensile, le cui vendite sono aumentate dell’11%.
Continua inoltre il trend positivo dei prodotti di nicchia, volti ad una risposta sempre più specializzata e in grado di soddisfare tutte le esigenze del portatore; ad esempio, le lenti toriche, indicate per la correzione dell’astigmatismo, registrano un incremento delle unità vendute del 6% rispetto all’anno precedente.
In graduale aumento la diffusione delle lenti a contatto multifocali a ricambio quindicinale e mensile, specifiche per la presbiopia (+ 9%), delle lenti a porto continuo, che permettono un uso continuativo di più giorni e più notti, e delle lenti a contatto colorate.
Tendenzialmente stabile, secondo i dati GfK Marketing Services, il mercato dei sistemi per la manutenzione, con oltre 14 milioni di unità vendute ed un fatturato di circa 100 milioni di Euro.
Il trend positivo è sostenuto dagli elevati standard tecnologici raggiunti dalle aziende produttrici oltre che dall’ampia varietà di prodotti posti in commercio.
Le Aziende Assottica Gruppo Contattologia rappresentano la quasi totalità di questo mercato: costituiscono infatti oltre il 95% del settore delle lenti a contatto e dei sistemi di manutenzione.
Il mercato della contattologia (dati 2001)
Oltre 75 milioni di lenti a contatto vendute in Italia nel 2001, con un incremento del 12% sull’anno precedente, per un fatturato totale di oltre 265 milioni di Euro: sono questi i risultati emersi dalla ricerca “Retail Audit” commissionata da Assottica e condotta da GfK, da gennaio a dicembre 2001, su un campione di ottici italiani rappresentativo del panorama generale per area geografica, dimensioni, giro d’affari.
Si conferma il ruolo trainante delle lenti a sostituzione frequente, che rappresentano il 65% del mercato, in particolare per le giornaliere, che hanno registrato un incremento delle unità vendute del 20% rispetto ai dati 2000 e per le lenti a ricambio mensile, le cui vendite sono aumentate del 7%.
In crescita anche le lenti a sostituzione programmata e convenzionali (da tre mesi a un anno) con un incremento in unità del 15%.
Continua inoltre il trend positivo dei prodotti di nicchia, volti ad una risposta sempre più specializzata e in grado di soddisfare tutte le esigenze del portatore: ad esempio, le lenti toriche, che correggono l’astigmatismo, hanno registrato un incremento del 40% rispetto all’anno precedente.
E’ in costante aumento inoltre la diffusione delle lenti a contatto multifocali a ricambio giornaliero e mensile, specifiche per la presbiopia, e delle lenti a porto continuo (permettono un uso continuativo di più giorni e più notti), da poco lanciate sul mercato.
Tendenzialmente stabile il mercato dei prodotti per la manutenzione, con quasi 13 milioni di unità vendute ed un fatturato che si attesta oltre i 95 milioni di Euro.
Il trend di crescita del settore è sostenuto dagli elevati standard tecnologici raggiunti dalle aziende produttrici di lenti a contatto e di sistemi per la manutenzione, oltre che dall’ampia varietà di prodotti presente sul mercato, grazie ai quali è possibile correggere adeguatamente la miopia, l’ipermetropia, l’astigmatismo, la presbiopia, scegliendo tra varie modalità di sostituzione (ricambio giornaliero, quindicinale, mensile, trimestrale, semestrale e annuale).
|