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Curiosità'...
NON TUTTI SANNO CHE
L’uomo per vedere sott’acqua ha bisogno di una semplice maschera da subacqueo, che creando uno strato d’aria davanti agli occhi ripristina una normale refrazione.
I pesci, a cui è negata questa possibilità, hanno risolto il problema sviluppando all’interno dell’occhio una lente naturale quasi sferica, la cui curvatura devia la luce in entrata abbastanza da metterla a fuoco.
Alcuni uccelli sono miopi nella parte inferiore del campo visivo, in modo da poter tenere a fuoco il cibo, a pochi centimetri dagli occhi ed essere contemporaneamente in grado di individuare l’eventuale comparsa di predatori in cielo, a molti metri di altezza. Le lenti bifocali inventate nel settecento da Benjamin Frenklin sfruttano lo stesso principio.
La tessitura dell’iride è straordinariamente irregolare e casuale: così casuale da essere unica per ogni individuo, come le impronte digitali. Nemmeno gemelli identici hanno iridi identici. Per questo l’iride può essere usata come un passaporto.
L’aspetto dei nostri occhi è influenzato dalle emozioni che proviamo. La grandezza della pupilla dipende anche da variabili di tipo emozionale, come l’interesse, l’attenzione o la ripulsione nei confronti dell’oggetto che viene osservato. Tanto maggiore è l’interesse per l’oggetto in questione tanto più le pupille si dilatano.
Le prime ricerche controllate su questo fenomeno furono compiute negli anni settanta da Eckhard Hess, professore dell’università di Chicago.
Un risultato di questi esperimenti che infiammò i divulgatori scientifici dell’epoca è che l’immagine di un bebè scatena reazioni pupillari marcate e diverse tra uomini e donne. La pupilla di una donna si dilata sempre, la pupilla di un uomo si restringe, a meno che il soggetto non abbia figli.
OSSERVA
Sneocdo uno sdtiuo dlel'Untisverià di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, ttute le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, è ipmtortane sloo che la prmia e l'umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo, il rteso non ctona. Il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtueso coas, pcheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee... Vstio?
Paola Bressan “Il colore della Luna come vediamo e perché” pg 22- 25- 32 Editrice Laterza
HESS,E. Attitude and pupil size in communication, in “Scientific American”
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