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GRANDE SUCCESSO PER IL 5° CONVEGNO ASSOTTICA






Grande successo per il 5° Convegno Assottica


“Contattologia & customer retention”



Presenze e risultati record per il 5° Convegno Assottica “Contattologia & Customer retention”, tenutosi a Firenze domenica 30 settembre e lunedì 1 ottobre 2007. La manifestazione ha infatti registrato la partecipazione di circa 600 ottici optometristi provenienti da tutta Italia.

Un traguardo importante per il Convegno organizzato dalle Aziende associate ad Assottica Gruppo Contattologia (Amo Italy, Bausch&Lomb, Ciba Vision, Coopervision, Johnson&Johnson Vision Care, Sauflon, Schalcon, Visioncare Italia) che anche quest’anno si è confermato un appuntamento apprezzato e di riferimento per l’aggiornamento in contattologia.

Pur conservando la struttura congressuale ormai caratteristica che rende il Convegno Assottica unico nel panorama congressuale di settore, l’edizione 2007 è stata caratterizzata dall’introduzione di importanti novità.

Prima fra tutte, la presenza di una grande esperta nel campo dell’informazione e della comunicazione, Nicoletta Carbone, cui è stata affidata la conduzione delle due giornate congressuali.


Nicoletta Carbone, giornalista scientifica che conduce l’unico programma radiofonico quotidiano dedicato alla salute e al benessere, ha tracciato un ideale fil rouge di tutti gli importanti momenti formativi del Convegno.

E’ stata inoltre inaugurata quest’anno una sessione poster, per offrire ai partecipanti l’opportunità di presentare i propri contributi scientifici e che ha avuto notevole successo in termini di partecipazione con ben quindici poster esposti.


Il Convegno si è aperto con un caloroso benvenuto ai partecipanti del Presidente di Assottica Gruppo Contattologia, Giuliano Nannini, che ha introdotto il tema scelto per la 5° edizione del Convegno Assottica: la customer retention.

La contattologia rappresenta, per il settore dell’ottica, il campo di applicazione privilegiato per la customer retention. L’acquisto della contattologia non è un acquisto isolato ma è un acquisto ripetuto nel tempo.

La relazione d’apertura è stata affidata a Emiliano Ricci, astrofisico, scrittore e giornalista scientifico, che nel suo suggestivo intervento “Galileo, il telescopio e la customer retention” ha sottolineato l’importanza del linguaggio per conquistare il complesso e competitivo mercato, rifacendosi a un modello antico: quello di Galileo, sublime scienziato e perfetto stratega di marketing della teoria copernicana.

La serie di interventi dedicata al capitale relazionale è stata introdotta da Mario Silvano, considerato il “padre” dei formatori italiani nel campo delle tecniche di vendita. Il relatore nel suo intervento “Il valore del Cliente nel tempo”, ricco di aneddoti, esperienze e suggerimenti concreti, ha tracciato il percorso ideale della costruzione di una relazione dinamica e proficua incentrata sulle aspettative ed esigenze del cliente.

L’introduzione ai grandi temi della ricerca scientifica in contattologia è stata affidata al professor Desmond Fonn, Direttore del Centre for Contact Lens Research presso la School of Optometry, University of Waterloo (Canada), uno dei massimi esperti di reazione oculare all’uso di lenti a contatto, e al professor Maurizio Rolando, un’autorità mondiale nel campo del film lacrimale e della cornea, Professore presso la Clinica Oculistica, Dipartimento di Neuroscienze, Oftalmologia e Genetica dell’Università di Genova.

Alle relazioni magistrali dei due grandi esperti è seguito l’intervento di Anna Sulley, Past President e Fellow della British Contact Lens Association, che nella sua relazione “Customer retention nella pratica contattologia” ha presentato e illustrato ai partecipanti una serie di strategie da adottare per incontrare l’aspettativa e soddisfazione del cliente riuscendo a fare crescere il business delle lenti a contatto.

Dopo l’intensa giornata di lavori congressuali, la serata di domenica si è piacevolmente conclusa con la Cena di Gala presso l’Istituto degli Innocenti, situato nel cuore di Firenze, che ha aperto i suoi spazi unici e suggestivi per ospitare in esclusiva l’evento conviviale del 5°Convegno Assottica.

Il percorso formativo è ripreso nella giornata di lunedì, con l’intervento di Robin Chalmers, professore presso l’Indiana University School of Optometry (USA) e consulente per gli studi clinici, che nella sua relazione “Come la scienza clinica può permettere di conservare i portatori evitando il drop out?” ha posto particolare attenzione sulla relazione con il cliente cercando di individuarne e valutarne i punti critici nella gestione all’uso di lenti a contatto.

Grande interesse del pubblico durante la sessione plenaria di lunedì dedicata alle esperienze sul campo nella pratica quotidiana che ha visto protagonisti alcuni partecipanti: Nadia Zuppardo, Guido De Martin, Giovanni Delogu e Marco Pastorelli.

Un importante momento di confronto concluso con una tavola rotonda, durante la quale le esperienze dirette presentate dai protagonisti sono state lo spunto per alcune riflessioni tra il pubblico e hanno testimoniato come il successo nella pratica quotidiana passa attraverso alcune parole chiave: la fidelizzazione, la qualità, la fiducia e la professionalità.

I lavori sono proseguiti con la relazione di Giancarlo Montani, professore a contratto del Corso di Laurea in Ottica e Optometria presso l’Università Statale di Lecce, che ha approfondito l’importanza dei questionari di indagine per monitorare il comfort e valutare gli effetti di una scelta applicativa.


Giancarlo Montani è stato anche protagonista della premiazione del miglior poster selezionato da un Comitato Scientifico ad hoc composto da Anto Rossetti, Davide Brambilla e Stefano Aquilini.

Il relatore è infatti coautore con F. Romano e M. Martino del poster premiato “Analisi quantitativa della punteggiatura corneale tramite un software per analisi delle immagini”.


Robin Chalmers e Anna Sulley, unendo la loro esperienza e competenza sul tema “Pattern di complicanze associate alle lenti a contatto”, hanno illustrato come si possano proporre le soluzioni migliori in termini di soluzioni, materiali per lenti contatto e tipologia di porto, sfruttando al meglio le informazioni sui fattori di rischio associati all’uso delle lenti a contatto.

Il professor Desmond Fonn ha infine idealmente chiuso gli interventi tecnico-scientifici con una relazione di grande interesse, rivolta alle frontiere future della contattologia: “Alla ricerca della lente a contatto ideale. Quanto ci siamo vicini?”.



I temi affrontati in plenaria e altri di particolare interesse sono stati ripresi e approfonditi nei sette corsi tecnico-scientifici tenuti dai relatori Robin Chalmers, Anna Sulley, Vittorio Roncagli, Stefano Barabino, Giorgio Parisotto, Monica Tabacchi, Silvio Maffioletti, Roberto Pregliasco e Antonio Calossi che hanno registrato una larga adesione dei partecipanti.

Al termine del Convegno, Emiliano Ricci, con un intervento “fuori programma”, ha salutato i partecipanti della 5° edizione del Convegno Assottica regalando una lezione appassionata e suggestiva sull’osservazione della volta celeste utilizzando lo strumento astronomico più antico: i nostri occhi.

Roma, 8 ottobre 2007






(Fonte: Assottica Gruppo Contattologia)
















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